Translate, Tradução, Traduction, Traducción, Zu übersetzen

venerdì 23 ottobre 2015

CHEMTRAILS - Attacco al Litorale Romano

Pubblicato il 23/10/2015

Attacco al Litorale Romano

Roma – 26/09/2015.   
Il litorale romano subisce un pesantissimo attacco biochimico con pochi precedenti. Spaventose formazioni aeree seminano il loro carico di ignoti materiali fin dalle prime ore dell’alba. 
A terra, sensazioni termiche anomale, luce solare fredda e metallica, assenza di umidità. Una densa coltre lattea pressoché omogenea filtra (e nasconde parzialmente) con perentorietà la luce solare. La massiccia inseminazione dei cieli è proseguita per tutto il giorno, sino a sera inoltrata, davanti e dietro la coltre metallica, ad altezze variabili.
L’attacco di ieri al litorale porta alla mente quello ‘alleato’ alla fine della seconda guerra mondiale, quando avvenne il celebre e sanguinoso sbarco ad Anzio, anticipato da un massiccio bombardamento aereo e navale. La differenza è che, oggi, la popolazione locale ne rimane stranamente e quasi totalmente indifferente. Una forma nuova e subdola di guerra è in corso. Si stanno preparando per questo? ...

oppure per stare più aggiornati, a questo?
aggiungendo anche questo... altro ancora ve lo risparmiamo:

************
Questo tipo di aereo è stato spesso visto (anche a occhio nudo) in volo 
e filmato durante i suoi AEROSOL! Se lo vedi significa che vola basso!
CHI SONO?! E COSA FANNO? 
Irrorazioni antropiche artificiose: cosa contengono??!?
PER SAPERNE DI PIU' CLICK QUI :
pinal-airpark-marana-facility.

mercoledì 21 ottobre 2015

VACCINI AVVELENATI per bambini

Verità sconvolgenti su vaccini destinati a bambini contenenti metalli pesanti e con effetti collaterali, dichiarati, su vaccini che non rispondono positivamente. Possono portare anche a forme di cancro nei bambini, autismo, e tanto altro ancora... per creare persone malate che poi andranno a cadere sotto le grinfie delle case farmaceutiche per le cure successive.... 
DA SEGUIRE!
Pubblicato il 19 ott 2015 da: ATTIVOTV.IT "King Mida"
Lo abbiamo intervistato per fare chiarezza. Questa video intervista nasce come esigenza d'informazione, in seguito alla scandalosa trasmissione, poco "open", alla quale il Dottor Montanari è stato invitato, ma dove gli è stato negato il diritto di parola, perché la televisione di regime, nella quale è stato ospitato, aveva lo scopo di disinformare le persone, in seguito al risveglio collettivo di quelle intelligenze, che tanto temono al vertice della piramide.

Abbiamo pensato fosse necessario portare la sua voce a milioni di persone, tramite ogni mezzo possibile, proprio per andare contro l'oscurantismo, che ci vorrebbe imprigionare in
un nuovo medioevo, dove la scienza è solo una diceria e dove gli scienziati sono da mettere al rogo se vanno contro gli interessi dei potentati economici, mentre sono da considerare attendibili solo se riferiscono quello che fa vedere di più, anche a scapito della salute dei bambini, insomma un mondo fatto di coscienze marce al quale non vogliamo in nessun modo conformaci e che vedrà sempre più ristretto il suo campo d'azione, ogni cosa "loro" faranno gli si ritorcerà contro.

Abbiamo quindi voluto porre rimedio a questo atto di censura, dando la parola senza interruzioni al Dottor Montanari, che così ci ha potuto spiegare il suo punto di vista, conseguito in anni e anni di studio, in uno dei pochi centri italiani riconosciuti a livello europeo, per la sua qualità. Andando quindi ad affrontare in maniera open, tutte le tematiche che sono state negate all'opinione pubblica, dai sicari venduti alle multinazionali delle malattie.

Lasciamo quindi la parola a Stefano Montanari che ringraziamo per la sua professionalità

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

IMPORTANTE: >>> Autismo e Vaccini - da Luogocomune.net

VIDEO: Un papà >>>>


martedì 20 ottobre 2015

UN EROE DA CONOSCERE: 32 ANNI FA SALVO' IL MONDO DA GUERRA NUCLEARE

ANNO 1983 - IL MONDO FU SALVATO DA QUEST'UOMO CHE POCHI CONOSCONO. DOPO AVER LETTO GLI FARESTE ERIGERE UNA STATUA! IL SUO NOME: STANISLAV PETROV!
Pochi lo sanno, ma se il mondo è ancora quello che è lo dobbiamo a Stanislav Petrov. Quando, alla soglia del duemila, tutti si divertivano a votare l’uomo del secolo, qualcuno, tra Papi, Duci, Superstars, Presidentissimi e compagnia bella, buttò lì anche il misconosciuto nome di quest’ufficiale dell’ex Unione Sovietica, che un giorno di settembre salvò l’umanità da quella che poteva essere la più grande catastrofe di tutti i tempi. Forse le cose, i luoghi e le persone che amiamo non esisterebbero più senza il coraggio di quest’uomo dimenticato dal mondo. Per questo oggi, con gratitudine, sento il dovere di raccontare la sua storia a chi di voi non la conoscesse.

Il 26 settembre del 1983, al picco della guerra fredda, Stanislav Evgrafovich Petrov,
colonnello dell’Armata rossa, classe 1939, era l’ufficiale di servizio al bunker Serpukhov 15, vicino a Mosca. Il momento storico era particolarmente teso. Appena tre settimane prima i russi avevano abbattuto un aereo passeggeri coreano, uccidendo 269 passeggeri, trai quali diversi americani. Secondo fonti giornalistiche, dopo quell’episodio il Kgb avrebbe diffuso un’informativa in cui si allertava per un possibile conflitto nucleare.

Il colonnello Petrov aveva la responsabilità di controllare il satellite e notificare ai suoi superiori un eventuale attacco nucleare contro l’Urss. Nel caso si verificasse un attacco, la strategia sovietica era quella di lanciare immediatamente un attacco nucleare su vasta scala contro gli Stati Uniti, secondo la dottrina della “Mutual assurde Destruction”, che ispirò il film "Il dottor Stranamore" di Kubrick.

Tra mezzanotte e l’una (negli Stati Uniti era ancora il 25 settembre) il computer segnalò che gli americani avevano lanciato un missile contro l’Unione sovietica. Su Petrov gravava una responsabilità immensa. Il colonnello mantenne la freddezza, ragionò sulla circostanza che se gli Stati Uniti avessero inteso lanciare un attacco nucleare lo avrebbero fatto con un massiccio lancio di missili e con facendone partire uno solo. E così, l’ufficiale classificò il segnale del computer come un falso allarme. Ma solo pochi istanti dopo, il computer segnalò che altri quattro missili erano stati lanciati dagli americani. Petrov era convinto che si trattasse di un errore del computer, ma non aveva la possibilità di riscontrare in alcun modo cosa stesse accadendo. Di fronte a lui lampeggiava un pulsante con la parola “Inizio”, che aspettava solo di essere schiacciato per scatenare l’inferno sulla Terra.
Il colonnello si trovò di fronte al drammatico dilemma. Se l’attacco era effettivamente in corso, il suo Paese sarebbe stato oggetto di un disastroso attacco nucleare, subito senza alcuna controffensiva. E Petrov avrebbe mancato al suo dovere. Ma se si trattava di una falla nel computer, Petrov allertando i suoi superiori avrebbe potuto innescare un massiccio contrattacco nucleare sovietico, che probabilmente avrebbe scatenato una catena di ulteriori attacchi, e sicuramente sarebbe costato la vita a milioni, forse decine o centinaia di milioni, di persone. L’inizio della Terza Guerra Mondiale dipendeva dalla sua decisione.
Petrov si fidò della sua intuizione. Decretò che si trattava di un falso allarme. “Non scatenerebbero la Terza guerra mondiale attaccandoci con soli cinque missili”, pensò in quel lunghissimo momento, come ebbe a rivelare anni dopo. In effetti nessun missile era in viaggio verso l’Unione sovietica. Una catastrofe su scala mondiale senza precedenti era stata evitata. 
Petrov originariamente non era di turno quella sera. Se ci fosse stato un altro uomo al suo posto, questi avrebbe potuto maturare una decisione diversa, cambiando irreparabilmente il corso della storia.

Stanislav Petrov aveva evitato l’apocalisse atomica. Ma aveva pur sempre disatteso gli ordini. L’esercito russo non lo punì né premiò, ma il colonnello in seguito fu redarguito, ufficialmente per altre ragioni e la sua carriera militare si arrestò. Successivamente Petrov, emotivamente provato, lasciò l’esercito. L’episodio che lo vide protagonista fu tenuto segreto fino alla fine degli anni ’90. Non ci è dato ancora di sapere se ve ne furono altri analoghi in Unione Sovietica. Di certo sappiamo che episodi analoghi, circa una decina, avvennero sul versante degli Stati Uniti. Questi fatti sono stati resi pubblici e uno di essi, accaduto nel 1979 ispirò il film Wargames.


Oggi Stanislav Petrov è un pensionato, vive in condizioni di quasi povertà a Fryazino, un villaggio russo non lontano da Mosca. Ha salvato l’umanità. Ma l’umanità lo ha dimenticato. O meglio, non lo ha mai conosciuto. L’Associazione Cittadini del Mondo, con base a San Francisco, nel maggio del 2004 gli ha consegnato un riconoscimento e mille dollari americani.
"Non mi considero un eroe", disse qualche anno fa commentando quella terribile notte del 1983.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

ENGLISH>>> click here: "THE MAN WHO SAVES THE WORLD"

"Senza fissa dimora" e "Senza tetto" - Residenza

Pubblicato il 20/10/2015
Aumentano senzatetto, 50.700 usano servizi accoglienza
Roma - Quasi 51mila persone in Italia sono senza una casa, costrette a utilizzare servizi di mensa o accoglienza notturna. E' il dato emerso da un'indagine dell'Istat condotta in 158 comuni e frutto di una convenzione tra l'istituto di statistica, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora e la Caritas Italiana. Sono state 50.724 le persone senza dimora che, nei mesi di novembre e dicembre 2014, hanno utilizzato servizi di accoglienza. Un numero che, sottolinea l'istituto di statistica, corrisponde al 2,43 per mille della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni considerati dall'indagine, valore in aumento rispetto a tre anni prima, quando era il 2,31 per mille (47 mila 648 persone). Circa i due terzi delle persone senza dimora (il 68,7%) dichiarano di essere iscritte all'anagrafe di un comune italiano, valore che scende al 48,1% tra i cittadini stranieri e raggiunge il 97,2% tra gli italiani.
La quota di persone senza dimora che si registra nelle regioni del Nord-ovest (38%) e' del tutto simile a quella stimata nel 2011, cosi' come quella del Centro (23,7%) e delle Isole (9,2%); nel Nord-est si osserva invece una diminuzione (dal 19,7% al 18%) che si contrappone all'aumento nel Sud (dall'8,7% all'11,1%). Rispetto al 2011, vengono confermate anche le principali caratteristiche delle persone senza dimora: si tratta per lo piu' di uomini (85,7%), stranieri (58,2%), con meno di 54 anni (75,8%) - anche se, a seguito della diminuzione degli under 34 stranieri, l'eta' media e' leggermente aumentata (da 42,1 a 44,0) - o con basso titolo di studio (solo un terzo raggiunge almeno il diploma di scuola media superiore). Cresce rispetto al passato la percentuale di chi vive solo (da 72,9% a 76,5%), a svantaggio di chi vive con un partner o un figlio (dall'8% al 6%); poco piu' della meta' (il 51%) dichiara di non essersi mai sposato. Anche la durata della condizione di senza dimora, rispetto al 2011 si allunga: diminuiscono, dal 28,5% al 17,4%, quanti sono senza dimora da meno di tre mesi (si dimezzano quanti lo sono da meno di 1 mese), mentre aumentano, le quote di chi lo e' da piu' di due anni (dal 27,4% al 41,1%) e di chi lo e' da oltre 4 anni (dal 16% sale al 21,4%). (AGI)
(FONTE QUI)

Come Dormire Comodamente in Macchina
Se hai fatto qualche volta un lungo viaggio in auto con un budget limitato e hai pensato che gli alberghi erano troppo costosi o hai voluto risparmiare sull'affitto, probabilmente hai avuto la necessità di usare l’auto come rifugio per la notte. Che si tratti di una lunga giornata o di un anno intero, sapere come dormire in auto comodamente può essere una preziosa abilità. Una volta trovato il luogo perfetto, con un po’ di creatività potrai dormire tranquillamente tutta la notte. SEGUE QUI
Letto matrimoniale perfetto per due!

AHAHAHAH!!! kkkkkkkkkkk



§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Ma i "senzatetto", sui documenti, dove hanno la residenza?

Pubblicato il 20/10/2015
  Il diritto alla residenza è di tutti Cosa significa essere residenti in un comune? In poche parole vuole dire che la persona vive abitualmente sul territorio comunale, in genere - ma non necessariamente - dormendo ad un indirizzo preciso (non importa se un castello, un appartamento, una stanza, una casetta, una baracca, una tenda, una roulotte, una grotta, i piloni di un ponte od altro ancora). 
Avere la residenza anagrafica (cioè essere registrati negli archivi del Comune) là dove realmente si vive è un diritto della persona (anche se è un “senza tetto”, cioè senza una casa “normale”, che sia giuridicamente utilizzabile come civile abitazione). Un diritto da cui ne derivano molti altri: il diritto alle cure del servizio sanitario nazionale, il rilascio della carta di identità, il diritto all’assistenza sociale, l’iscrizione alle liste per l’assegnazione degli alloggi che il comune ha a disposizione, il diritto di voto in una serie di elezioni politiche e amministrative (quest’ultimo solo per i cittadini italiani o comunitari). 
Non solo i “senza tetto”, ma anche le persone senza fissa dimora hanno diritto ad avere una residenza anagrafica. Se una persona gira l’Italia senza mai fermarsi (perché è un venditore ambulante, o perché riceve ospitalità due mesi in un dormitorio di Roma, altri due mesi a Milano e così di seguito per tutto l’anno) e non ha già una residenza anagrafica nel comune dove è nato o dove ha vissuto in precedenza, ha diritto a stabilire in uno dei comuni che frequenta la propria residenza anagrafica nella sua qualità di persona “senza fissa dimora”. 

Mentre il “senza tetto” è un residente che vive veramente nel comune dove ha la residenza, il “senza fissa dimora” è invece una persona che, per non rinunciare a una serie di diritti, elegge (cioè sceglie) la sua residenza anagrafica individuando tra più comuni quello nel quale si sente più a casa sua (e dove potrà chiedere aiuto sociale, scheda elettorale, etc. etc.). 
La legge impone ai comuni di iscrivere all’anagrafe sia i “senza tetto” che i “senza fissa dimora”. Il “senza tetto” potrà chiedere di essere iscritto nel luogo dove abita effettivamente (ad esempio, al km. 14,2 della Via Salaria, sotto il tal cavalcavia); oppure potrà chiedere di essere iscritto come se non avesse un indirizzo proprio, assieme alle persone “senza fissa dimora”, ad un indirizzo su di una strada che non esiste ma che viene scelta di fantasia dal Sindaco del comune (alcuni comuni, con ben poca fantasia, chiamano per esempio questa strada: via della casa comunale, o via del Municipio, etc.). A Roma, su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, una delibera della Giunta Comunale (delib. n.84 del 26 febbraio 2002) permette alle persone senza fissa dimora di iscriversi ad un indirizzo fittizio, in Via Modesta Valenti. 
È una via del tutto virtuale, ma allo stesso tempo reale, perché permette ai suoi residenti di non essere immediatamente identificati come “barboni”, cosa che accadrebbe nel caso risultasse sui documenti di identità la residenza in Via della casa comunale, o altro di simile. Modesta Valenti era una donna che viveva alla stazione termini. Un giorno ebbe un malore ma non fu soccorsa “perché era sporca”. Sempre a Roma - ma la stessa cosa accade anche in altre città, che hanno seguito il buon esempio della giunta capitolina - il Comune si è messo d’accordo con alcune associazioni di volontariato e permette alle persone “senza tetto” o “senza fissa dimora” di iscriversi all’indirizzo che queste associazioni indicano (di solito una mensa, un dormitorio, o un centro di ascolto). Si tratta di un altro modo, legittimo, di dare la residenza anagrafica a chi è senza un tetto o non dimora sempre nel comune ma lo ha scelto come suo comune di residenza. 
Questo però non autorizza il Sindaco (cioè gli uffici dell’anagrafe) a rifiutare l’iscrizione anagrafica alle persone senza fissa dimora che chiedano invece di essere iscritti direttamente presso Via Modesta Valenti; né, tanto meno a rifiutarla a coloro che un alloggio, anche se improprio, ce l’hanno, magari dentro una roulotte od una baracca. La residenza è infatti un diritto fondamentale di libertà (quello di scegliere la città dove vivere) e un tratto irrinunciabile della personalità (ciascuno, infatti, appartiene ad una comunità ed ha diritto a risultarne membro, anche se è povero) 
Se si è stranieri, poi, l’iscrizione anagrafica assume significati ulteriori, perché il suo decorso influisce sulla concessione della cittadinanza e sull’ottenimento della carta di soggiorno. Non si tratta, insomma, di un diritto di carta da sottovalutare, ma della premessa necessaria per fare della città una società inclusiva, non delimitata dal censo ma davvero universale. 

domenica 18 ottobre 2015

Disinformatori, negazionismo, battaglia.


Con il passare del tempo le strategie del negazionismo diventano sempre più scaltre e subdole: mentre la geoingegneria bellica provoca carneficine e danni incalcolabili, i media di regime provano, oltre che ad occultarla, a sminuirla. Si pensi agli articoli segnalati dalle multinazionali che gestiscono i motori di ricerca: quando non sono pezzi diffamatori nel classico stile della disinformazione, sono beceri trafiletti in cui il primo deficiente di turno usa la dicitura “scie chimiche” in un contesto “ironico” e diunderstatement, considerando l’espressione in oggetto sinonimo di sciocchezza, inezia. [1] 

Pochi sfuggono a questo malvezzo linguistico che serve a relegare nel novero delle leggende metropolitane una questione cruciale, un problema scottante. Lo stesso sovente acclamato (a torto) Matteo Salvini è ricorso a tale deplorevole espediente lessicale. Si insiste poi sul “credere” (“quelli che credono nelle scie chimiche”, “i fan delle scie chimiche”), come se gli scienziati che da decenni studiano e denunciano la geoingegneria illegale fossero gli adepti di una confraternita religiosa. In verità, il dogmatismo ed il fanatismo trasudano nelle parole adoperate dai normalizzatori e nella loro pseudo-scienza ogni giorno più falsa ed inverosimile. (CONTINUA NEL LINK ANNESSO):
http://www.tankerenemy.com/2015/10/i-piu-recenti-stupri-della.html

venerdì 16 ottobre 2015

Intervento SHOCK di Jovanotti: CENSURATO: che sia studiata?

(articolo del 12/06/2015)
L’INCREDIBILE intervento shock di Jovanotti censurato dai media. "Ecco chi comanda, altroché i politici..."

Jovanotti, all’Università di Firenze, si è lasciato andare ad affermazioni molto gravi,le quali NON sono state riportate dai media, ma la rete è un’altra cosa! Eccoci qua!

I media e le TV hanno taciuto e ignorato. Strano! Eppure tutti i giornali hanno spostato l’attenzione sulla uscita poco felice riguardo al lavoro gratis, creando il caso. Gli stessi giornali, però, si sono ben guardati dal riportare frasi molto più importanti che di certo avrebbero fatto più scalpore. (e avrebbero aperto gli occhi a parecchia gente addormentata! n.d.r.)

Jovanotti ha raccontato agli studenti che è stato invitato ad un summit “segr… ehm, cioè "privato”, organizzato da una grande multinazionale che si occupa di internet. Tra gli invitati c’era il capo della Banca Mondiale, importanti multinazionali, aziende farmaceutiche e tecnologiche, premi Nobel, femministe, attivisti per i “diritti umani”, ecc..

Ha poi spiegato che sono in quei posti che vengono prese le decisioni e NON dai governi (che in teoria dovrebbero essere democraticamente eletti e dovrebbero rappresentare il volere del popolo). Ma Jovanotti lo sa che questi personaggi che si riuniscono in segr… in privato non potrebbero scavalcare le costituzioni di stati sovrani?

Insomma, affermazioni gravissime, che però nessuno, sul momento ha capito. Il grande applauso finale arrivato poi da parte degli studenti ha dimostrato che lo avevano capito. Applauso che a sua volta dimostra come funzionino bene le Università.

FONTE :  https://www.facebook.com/JedaNews

Un applauso da parte dei giovani delle Università a questo discorso fa rabbrividire.
Non sappiamo se questi "summit", tipo BILDERBERG (leggi qui), inviteranno e terranno tipi come il Jovanotti. Oppure fa parte di un progetto ben definito per comunicare ai giovani e prepararli al loro domani che è già oggi, in questo caso Jovanotti ha adempiuto alla sua missione. Il dibattito è aperto.










mercoledì 14 ottobre 2015

Donna incinta contaminata: bimbo intossicazione

I bambini vengono intossicati già nel ventre materno
Siamo sempre più esposti alle sostanze chimiche verificando continuamente che gli effetti sulla nostra salute sono sempre più evidenti, come pubblicato il 1° ottobre scorso dall’International Journal of Gynecology and Ostetrics par la Federation internationale de gynécologie et d’obstétrique (FIGO). Questa segnalazione, rende evidente la responsabilità delle sostanze tossiche presenti nell’ambiente portando alla luce disturbi della fertilità sempre più frequenti, dovuti all’esposizione ai pesticidi, inquinanti atmosferici, solventi e tante altre cose di cui non si è mediamente consapevoli.


Stiamo parlando di una organizzazione di esperti che si occupa della salute nei processi della riproduzione che, per la prima volta, parla degli aspetti nocivi di questi inquinanti nella catena alimentare, negli ambienti professionali e domestici. La FIGO comprende 125 società che raggruppa 18.000 ricercatori e medici nello studio del sistema ormonale, società che sono coinvolte nel verificare diverse malattie emergenti come il diabete di tipo 2, l’obesità, tumori della mammella, prostata e tiroide, disturbi neuro – comportamentali come quelli da deficit di attenzione e iperattività.

Questa pubblicazione non riconosce ancora l’esistenza di alcune sostanze definite come interferenti endocrini, sostanze che sono accusate di interagire con il sistema ormonale anche a bassissimi livelli, comunque ritenuti al di sotto delle soglie stabilite dalla legge in materia. Quasi 800 sostanze sono sospettate di creare problemi ai ricettori ormonali, alla sintesi o alla conversione degli ormoni. L’esposizione alle sostanze chimiche tossiche durante la gravidanza o allattamento al seno è sempre presente, dice la FIGO, preoccupato del fatto che, negli Stati Uniti, una donna incinta sarebbe mediamente contaminata da 43 sostanze diverse.
Gravidanza e esposizione a sostanze inquinanti: i moniti degli esperti
I bambini, a questo punto, nascono vivendo una sorta di inquinamento preventivo già all’interno del ventre materno, motivo per il quale le sostanze inquinanti sono altamente sospettate di causare ritardi o difetti nei bambini. Secondo un altro studio francese, circa il 15% delle coppie in Francia in età fertile chiedono aiuto in merito perché hanno difficoltà a procreare, mentre cresce il numero di coppie che ricorrono a tecniche di riproduzione assistita. Negli ultimi anni è aumentata la sindrome dell’ovaio policistico, una delle principali cause dell’infertilità, oltre alla presenza di endometriosi che colpisce donne sempre più giovani, per non parlare dello sperma che sta perdendo sempre più qualità, come ha dichiarato Richard Benhamou, ginecologo ostetrico specializzato in infertilità.

Non possiamo continuare a pensare che assimilare veleni non produca danni, come se fossimo immortali. Non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia lasciando correre ogni cosa, anzi legittimando il tutto con l’ignoranza dirompente che viene alimentata dalle multinazionali, le quali, non desiderano certo il benessere della popolazione, non sapendo cosa farsene di esseri umani sani. 
Basta solo fermarsi un attimo, trovando un momento di umanità nel quale ascoltare tutto questo, magari riflettendo sul fatto che, malgrado i fiumi di denaro che scorrono nella ricerca, l’essere umano si ammala sempre di più e sempre più giovane, morendo sempre più anziano ma con una qualità di vita precaria che diviene fonte di profitto per le sanguisughe aliene a questa umanità.
Mangiamo cibi sempre più tossici, respiriamo aria sempre più velenosa per poi essere assoggettati a limitazioni del traffico assurde come se fossero la soluzione a tutti i problemi. Il vero problema è che ci vogliono infelici e ammalati per un tempo più lungo, creando le malattie per poi propinare il farmaco che ti intossica a sua volta, finendo per vivere una vita che vita non è.

Basta con tutto questo, smettiamo di usare pesticidi, smettiamo di irrorare i cieli con veleni di ogni tipo, smettiamo di propinare una cultura di morte ed affermiamo la vita a 360° !

Basterebbe questo, potendo coltivare terreni risanati,
mangiando cibi vitali e non morti come quelli che vogliono propinarci, respirando aria pulita a pieni polmoni. Invece no, questa soluzione è troppo semplice, non adatta a questo mondo disumano. Troppo semplice? Demagogico? Semplicemente la soluzione ad ogni problema.

LEGGI: Frutta e pesticidi
Senza i pesticidi non ci possono essere frutti ci dicono? Dunque la soluzione è aumentare i veleni? Quindi normale mangiare cibo avvelenato per continuare sostentarci? Ma in questo modo insorgono i tumori, ma ci rendiamo conto del prezzo che stiamo pagando? 

Spazziamo via la cultura di morte per affermare quella della vita, smettendo di essere assoggettati ad un grande inganno che ci tratta come polli d’allevamento.

CLICK QUI>> Inquinamento - Come proteggere i bambini
(FONTE: http://www.primapaginadiyvs.it/i-bambini-vengono-intossicati-gia-nel-ventre-materno/

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

AGGIUNGO QUESTO IMPORTANTE ARTICOLO APPARSO OGGI 
DA SEGUIRE!

VINO BIOLOGICO, FATTO A MANO IN CASA: INQUINATO DALL'ARIA!
  Riceviamo la toccante e sconvolgente testimonianza di un signore del centro Italia, che per verificare la genuinità del suo vino lo fa analizzare. Vino da lui prodotto di cui è sempre stato assolutamente certo, salvaguardando l’uva che utilizza da qualunque trattamento, scopre invece che è pieno di metalli pesanti.
Abita in Basilicata, nei pressi di Potenza, una terra maltrattata dall’incoscienza di abitanti ed amministratori che non hanno esitato ad avvelenarla in tantissimi modi, uno più distruttivo dell’altro.
Ha l’hobby di farsi il vino pigiando l’uva e imbottigliandola nella sua cantina, ma, ci racconta…
“… io non sono ricco, non ho una vigna mia, compro l’uva da amici e conoscenti che mi garantiscono di non usare trattamenti chimici né sull’uva, né sulla pianta. Lo faccio per me, me lo faccio da solo e voglio essere sicuro di bere un vino veramente biologico! Due anni fa per verificare che fosse effettivamente così, ho portato il vino presso un laboratorio certificato, l’ho fatto analizzare e ho scoperto che in effetti non c’era alcuna traccia di agenti chimici, quelli che potrebbero derivare da trattamenti, ma in compenso ho trovato che era pieno di metalli pesanti, quelli che voi dite che vengono sparsi nell’atmosfera dalle scie chimiche. Sono due anni che mi tengo questa sofferenza nel cuore senza trovare nemmeno la possibilità di poterla socializzare, perché qui dove abito non c’è nessuna sensibilità e non saprei a chi confidarla.”
Ha deciso poi di affidare a noi questa scoperta, perché ha capito la nostra serietà, seguendoci sul blog e ci ha inviato le analisi dalle quali risulta una ricerca approfondita e dettagliata che alle voci “diserbanti, acaricidi, ecc” è perfetta e non rileva alcun valore alterato, mentre alla voce“metalli” rileva la presenza, con valori elevati, di:
ALLUMINIO (5,3) – BORO (10) – CALCIO (132) – FERRO (9,6) – MANGANESE (2,8) – SILICIO (48) – ZINCO (0,57)

(SEGUE NEL LINK ANNESSO: ALLA NOSTRA SALUTE! )
14/10/2015