LAVORIAMO STANDO IN REGOLA E PAGANDO REGOLARMENTE LE TASSE. PECCATO CHE DURA POCO. DATO CHE SEI COSTRETTO A CHIUDERE!
Aggiungere costo della merce da vendere. Per produrre un reddito di 50000 servono 25000 di merce. Quindi i conti si chiudono in perdita 33000+25000 fa 58000. Ecco perché dopo pochi anni chiudi... e hai lavorato più di metà anno per "loro".
COMMENTI:
Manca la tasse sui rifiuti l'imu e la tassa comunale servizi il canone telefono più alto lo stesso vale per energia e acqua per non parlare dei balzelli dello smaltimento rifiuti inquinanti.vorrei anche sfamare la mia famiglia governo di ladroni di m ..da e grandissimi figli di una tr..a. (Anonimo)
Senza contare le banche, che per anticiparti le fatture che emetti pure fare il giro, anche perché incassi a 120 fine mese, ma paghi i tuoi fornitori a 60 giorni, se non prima e se stai male, vai a lavorare lo stesso, niente mutua, niente tredicesima, agosto se non lavori non incassi... (Anonimo)
Fake o no fake, conti esatti o non esatti comunque la realtà non si discosta da questi calcoli perché la percentuale finale delle tasse da pagare più o meno quella è...65% di tasse. (Anonimo)
Aveva solo 19 anni, una vita davanti. Viveva a Balsorano, in Abruzzo. Si chiamava Oana Maria Cioponea. Aveva solo 19 anni, una vita davanti. Viveva a Balsorano, in Abruzzo. Si chiamava Oana Maria Cioponea. Si è tolta la vita per aver perso il lavoro.
"Guardatela. In faccia, dritto negli occhi. Potrebbe essere vostra figlia. Potrebbe essere MIA figlia... Si è ammazzata, dopo aver perso il lavoro. Ammazzata dal piano globale delle finanza massonica neoliberista, pro€-zona. Ma la abbiamo ammazzata anche NOI, TUTTI NOI, io incluso. Che non abbiamo fatto abbastanza per difenderla. Non illudetevi: presto tocca ai NOSTRI figli, e allora capiremo l'importanza di Oana Maria. NOSTRA FIGLIA. AMMAZZATA DAL SISTEMA INUMANO DELLA FINANZA. E LASCIATA SENZA DIFESA DA TUTTI NOI.. NON ESISTE PERDONO, PER NOI. IO SONO COLPEVOLE." (Fabio Castellucci) http://www.ilcentro.it/l-aquila/balsorano-non-le-rinnovano-il-contratto-si-uccide-a-19-anni-1.1781730.
Colui che ha scritto: "l'opinione di Umberto Eco è sempre attuale", probabilmente non ha letto e capito tutto il contesto.
Un estratto da un articolo della Stampa per chi non avesse letto. «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Tra i vari interventi, Eco prosegue poi così: «La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità». E poi invita i giornali «a filtrare con un’equipe di specialisti le informazioni di internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno. I giornali dovrebbero dedicare almeno due pagine all’analisi critica dei siti, così come i professori dovrebbero insegnare ai ragazzi a utilizzare i siti per fare i temi. Saper copiare è una virtù ma bisogna paragonare le informazioni per capire se sono attendibili o meno».
Si scopre però, che questo intervento è stato anticipato da parole molto positive sul fenomeno social, e che lo stesso Eco ha ricordato l'importanza della diffusione delle informazioni in Cina e Turchia e sottolineato come forse persino gli orrori nazisti sarebbero stati impossibili con i social network.
Ed ora, una serie di riflessioni su certe considerazioni di Eco:
1) I social network sono in effetti pieni di legioni di imbecilli che parlano. Lo sono anche le strade delle città, ma non mi sognerei di criticare le strade perché permettono agli imbecilli di camminarci o di circolarvi sopra. Pieni di imbecilli sono più o meno tutti i luoghi di aggregazione che però non mi sentirei di chiudere. Invece di prendercela con i social prendiamocela casomai con la società che contribuisce al dilagare dell'imbecillità;
2) Nei social network, come nei bar, ci sono quelli che provano a farti ragionare sull'imbecillità di quello che dici. Ma nei social network come nei bar spesso tendiamo a circondarci di persone che la pensano come noi e non ci smentiscono e andiamo così avanti per tutta la vita a credere sia vera una cosa senza senso. Le leggende metropolitane nascono assai prima di Facebook non dimentichiamolo;
3) Il punto non è la diffusione di cretinate o balle, ma avere individui che hanno gli strumenti per respingerli. Strumenti che si chiamiamo istruzione, senso critico, cultura. Strumenti che si diffondono in quantità mai così estesa come oggi proprio grazie al web e ai social (mettere Like alla pagina Facebook di Nature probabilmente apre una serie di possibilità di accesso alle informazioni scientifiche che fino a 10 anni fa avevano solo poche migliaia di persone al mondo... ed è a un like di distanza);
4) Non sono i social network a dare diritto di parola agli imbecilli, ma la Costituzione e qualche altro trattato internazionale. Dare una patente di intelligenza prima di permettere a qualcuno di scrivere è un concetto che forse aveva un senso nella società pre-digitale. Ma oggi mi preoccupa molto di più l'idea che qualcuno possa decidere che io sono troppo "imbecille" per dire qualcosa su Facebook o su un blog;
5) A filtrare le frottole che girano su internet sono spesso dei siti e dei blog curati non da giornalisti o da editori tradizionali ma da appassionati che riescono a sfruttare con intelligenza e a scopo informativo le dinamiche di viralità su cui proliferano le bufale stesse. Quindi esistono degli anticorpi generati dallo stesso sistema dei social alla diffusione delle bufale. Anticorpi che non hanno aspettato "le pagine dei giornali" per manifestarsi;
6) Il problema della diffusione delle bufale o delle balle antiscientifiche sui social (ma prima via mail, ma prima via giornali, ma prima via consiglio della zia che conosce uno che ha il cugino che era morto ed è risorto ecc) esiste, ma è spesso alimentato dai giornali "tradizionali" che semplificano troppo concetti complessi o cascano in trappole studiate da altri;
Chiudo sottolineando un'ultima cosa: io non sono un tecno-entusiasta. Non sono uno di quelli che ritiene che la tecnologia sia un bene assoluto. Le infinite possibilità di controllo sulle nostre vite che sono emerse con il caso Nsa, la concentrazione di potere nelle mani di poche multinazionali della Silicon Valley sono problemi enormi e da far tremare i polsi e potrei andare avanti per ore a elencarne altri.
Tuttavia viviamo in un'era che ci fornisce strumenti potentissimi per accedere e condividere informazioni e dobbiamo usarli per portare la società dove vogliamo. E magari domani la legione di imbecilli sarà un manipolo un po' più piccolo.
"... Tornando seri per un attimo: il testo prodotto dall'Associazione Italiana Imbecilli sarebbe serio e oggettivo? No, è una generalizzazione, come quella di Umberto Eco. Ed è una generalizzazione che indugia sui consueti stereotipi, triti e ritriti, che dividono le persone in intelligenti e sceme sulla base dei mezzi di comunicazione utilizzati, dei luoghi frequentati (che hanno fatto di male i baristi?).
Si leggono e si ascoltano stupidaggini clamorose su libri, giornali e nelle università, nessuno si sognerebbe di definire gli scrittori, i giornalisti e gli intellettuali come 'imbecilli' nella loro interezza. p.s. chissà quanti lettori dei libri e degli articoli di Umberto Eco sono anche attivamente presenti sui social media... "
"Chi non la pensa come me è un imbecille" "Io possiedo le verità e gli altri, imbecilli e complottisti, solo frottole e castronerie" "Io, che mi faccio una cultura ascoltando i media di regime, televisioni che mi fanno continui lavaggi di cervello.. io, so tutta la verità!" (FIRMATO: un non imbecille, o almeno lo crede)
Chiara satira, ma paragonabili al medio evo ci stanno ancora quelli che pendono dalle sue labbra e dai suoi giornali di potere coi loro "pennivendoli".
Si chiude il cerchio sull'Uomo. #POKÉMON GO è la nuova APP - catena con cui riusciranno a metterci al guinzaglio. Basta uno smartphone e un programma di geolocalizzazione e il nostro occhio sarà al servizio dell'occhio che tutto vede. La banalità del male è oggi a portata di tutti... e gratis!
video tommix
voce Tommaso Minniti
tratto da SEGNI DAL CIELO
autore Marcello Pamio
Riccione, 4 agosto 2016 - Grandedolore e commozioneoggi pomeriggio nella chiesa della Pentecoste, gremita di persone per l’addio a Tetyana Stakhiv (foto), 20 anni, scomparsa domenicain un terribile incidente stradale, mentre era in sella al suo Scarabeo nero.
Sulla bara un cuscino di fiori bianchi e blu, tutt’intorno i suoi cari a partire dalla mamma che porta il suo stesso nome, Tetyana, i cugini e il suo ragazzo. Poi una marea di giovani, amici, conoscenti e colleghi del Coconuts, dove la giovane faceva la barista, nonché il personale del Conad Romagna, dove lavora la madre straziata dalla tragedia. Ma tra le panche c’era anche gente che non aveva mai conosciuto Tetyana e che comunque ha voluto condividere con la sua famiglia questo dolore.
Sull’altare il parroco don Giorgio Dell’Ospedale visibilmente emozionato, ha tenuto l’omelia con un nodo in gola. “Sono stato a Rimini sul luogo dell’incidente - ha raccontato - e ho pianto”. Ha quindi espresso solidarietà, vicinanza e simpatia alla famiglia, portando conforto con le parole del Vangelo. Rivolto poi direttamente a Tetyana ha detto: “Angelo che sei lassù, ora prega per tua mamma e per ognuno di noi, perché tutti, credenti e non credenti, abbiamo sempre una nostalgia di Dio".
Alla fine della messa d’esequie, animata dal coro parrocchiale, tutti i presenti si sono fermati sul sagrato della chiesa per ascoltare un paio di canzoni alle quali Tetyana era particolarmente legata. Un ultimo straziante abbraccio, tra amici e parenti, poi la salma della ventenne è stata trasportata al nuovo camposanto di Riccione. (FONTE: click QUI E VEDI ALTRE IMMAGINI)
"Ma il vento che la vide così bella, dall'asfalto insanguinato, la portò sopra una stella... .. e come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose" (tratto, con adatt.to, dalla canzone "La canzone di Marinella" di Fabrizio De Andrè)
Tetyana Tanya Stakhiv - 26/01/1996 - 31/07/2016
Rimini, 31 agosto 2016. - "Un albero ha fermato la sua corsa e l'ha uccisa (la realtà è diversa. ndr). E' morta questa notte al ritorno dal lavoro una ragazza di 20 anni, barista del noto locale del lungomare Coconuts. Era in sella a uno Scarabeo, ormai un rottame.
Stava tornando a casa su una strada dritta, senza apparenti pericoli, (ma la trappola c'è! ndr.) via Destra del Porto, ma si è distratta (chi lo ha detto? ndr), forse, per salutare qualcuno (!!! siamo sul forse! ndr) ed ha perso il controllo del motorino (causa la trappola sulla strada eretta dal Comune! ndr) finendo prima sull'asfalto, contro il cordolo della strada e poi l'impatto (di faccia contro un grosso albero senza alcun guard-rail), ndr) con una pianta.
Il casco non è bastato a proteggerla dall'urto perché ha lasciato scoperta la fronte e la ferita (la botta! ndr) è stata letale. Erano le 4.30 (e forse più, ndr) e stava tornando a casa a Riccione (come sempre quando smontava dal lavoro. ndr). Sul posto 118 e polstrada, ma per Tetyana Stakhiv, nata in Ucraina e residente (cresciuta, ndr) in Italia con la famiglia, non c'è stato nulla da fare.
Gli agenti hanno sentito due testimoni, tra cui un giovane che ha visto tutto l'incidente. Non ci sono altri mezzi coinvolti."
Questa è solo una parte della triste fredda cronaca che i giornalisti sanno fare... che sono costretti a fare, considerato che non possono e non devono sparare a zero sulle istituzioni e sui pezzi grossi che hanno il potere. Per questo motivo che il sottoscritto legge sempre i giornali solo per curiosità e senza mai credere a tutto ciò che viene scritto e soprattutto a certi messaggi che vengono inviati.
Lascio ora uno spazio per riportare in futuro la BIOGRAFIA di Tanya o Taty come preferite chiamarla. Allego qualche fotografia che chiunque può vedere sul facebook del nostro angelo.
Tanya (Taty) e il suo fedele Husky che lei chiamava "Raggio di Sole" ! La vogliamo ricordare così: felice con la sua voce carica d'amore e dolcezza. Molti dicono: R.I.P. ma, il sottoscritto preferisce: "Anima beata, Tanya, stai felice nella luce! Non riposare.. ma: gioca, canta, ridi! Vivi gioiosa nelle dimensioni dei numerosi UNIVERSI nella gloria di Dio o degli Dei! Arrivederci piccola!"
Dedicato a Taty, da parte della sua grande amica del cuore "Maria" e dagli amici più stretti:Una canzone sull'amicizia.. quella vera e forte!
"First you both go out your way
And the vibe is feeling strong
And what's small turn to a friendship
A friendship turn to a bond
And that bond will never be broken
The love will never get lost...
Good morning My sunshine"
(Primo, entrambi usciremo a modo tuo
E l’atmosfera si sente forte
E ciò che è piccolo si è trasformato in un’amicizia
Un’amicizia si è trasformata in un legame
E questo legame non si romperà mai
L’amore non potrà mai perdersi...)
TRADUZIONE TOTALE:
E’ stata una lunga giornata senza di te amico mio
E ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Ne abbiamo fatta di strada da dove siamo partiti
Oh ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Quando ti rivedrò
Accidenti, chi si sarebbe immaginato tutti gli aerei su cui abbiamo volato
Bei momenti che abbiamo vissuto
Che starei proprio qui
A parlarti di un altro percorso
So che ci piacerebbe viaggiare e ridere
Ma qualcosa mi diceva che non sarebbe durato
Abbiamo dovuto cambiare piano, guardare le cose diversamente, vedere il quadro complessivo
Quelli erano i giorni
Il duro lavoro paga sempre
Ora ti vedo in un posto migliore
Come non parlare della famiglia quando la famiglia è tutto ciò che abbiamo?
Tutto quello che ho passato, tu eri al mio fianco
E ora tu sarai con me per l’ultima corsa
E’ stata una lunga giornata senza di te amico mio
E ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Ne abbiamo fatta di strada da dove siamo partiti
Oh ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Quando ti rivedrò
Primo, entrambi usciremo a modo tuo
E l’atmosfera si sente forte
E ciò che è piccolo si è trasformato in un’amicizia
Un’amicizia si è trasformata in un legame
E questo legame non si romperà mai
L’amore non potrà mai perdersi
E quando la fratellanza arriva prima
Allora non sarà mai superata la linea
Stabilita da noi
Quando quella linea doveva essere disegnata
E quella linea è quello che abbiamo raggiunto
Così, ricordati di me quando sarò andato
Come non parlare della famiglia quando la famiglia è tutto ciò che abbiamo?
Tutto quello che ho passato, tu eri al mio fianco
E ora tu sarai con me per l’ultima corsa
Così lascia che la luce guidi la tua strada, yeah
Conserva ogni ricordo mentre vai
E ogni strada che prendi
Ti porterà sempre a casa
E’ stata una lunga giornata senza di te amico mio
E ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Ne abbiamo fatta di strada da dove siamo partiti
Oh ti racconterò tutto quando ti rivedrò
Quando ti rivedrò...
Giuliano Gil Brezza"Ma il vento che ti vide così bella, dall'asfalto insanguinato, ti portò sopra una stella... .. e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno come le rose" (tratto, con ad.to, dalla canzone "La canzone di Marinella" Di Fabrizio De Andrè)
Tereza PfauTaty è ora nella luce eterna, vicina a Dio, nn soffre piu', nessuno la delluderà ne potrà ucciderla lentamente come ha detto lei ma c'e sua povera madre, che bisogna di conforto, nessun puo' immaginare il dolore di questa brava signora solo quando è colpito ugualmente!!!
IN ITALIA OGNI ANNO 5 MILA ANZIANI VENGONO SEDOTTI E SPOSATI DALLE BADANTI -
MOLTI POI VENGONO RIPULITI, MOLLATI E MANDATI SUL LASTRICO:
EPPURE PREFERISCONO LE COCCOLE FINTE DELLA BADANTE A FIGLI E NIPOTI CHE LI ABBANDONANO
L'Istat stima che in Italia siano stati celebrati negli ultimi dieci anni almeno 250mila matrimoni misti di cui 30mila tra uomini tra i 65 e gli 85 anni, single, vedovi o già divorziati con giovanissime badanti straniere che, secondo i dati diffusi dalla Caritas, sarebbero due milioni, residenti prevalentemente al centro-nord…
Lui 85 anni, lei 26. Ormai uno dei matrimoni mordi e fuggi più diffusi nel nostro Paese è quello tra anziani e badanti. Ragazze dell'est Europa (russe, ucraine, romene e albanesi) ma anche brasiliane, venezuelane e delle Filippine, che dopo pochi anni, talvolta mesi, scompaiono. Con tanto di conti prosciugati, processi infiniti e vite rovinate.
Il fenomeno dei cosiddetti matrimoni di convenienza è radicato in Italia da almeno dieci anni. Molte donne, una volta raggiunto lo scopo, ovvero la cittadinanza italiana e l'eredità, chiedono la separazione ottenendo in automatico l'assegnazione della casa coniugale, l'affidamento dei figli e un lauto assegno di mantenimento. L'anziano latin lover si ritrova così, di punto in bianco, senza moglie, casa, figli e soldi. Perdendo anche la faccia davanti alla società.
Circa cinquemila anziani, ogni anno, si fanno abbindolaree vanno all'altare per sposare ragazze anche di sessant'anni più giovani. Le città dove il fenomeno è più diffuso sono quelle del centro-nord. A Milano le coppie formate da un anziano e da una donna straniera sono 428. A Roma nel 2013 si sono celebrati 23 matrimoni fra ultrasettantenni e donne immigrate che non avevano ancora compiuto i 50 anni. Nei primi otto mesi del 2014 altre 13 coppie così assortite si sono presentate all'ufficiale di stato civile per le nozze.
L'Istat stima che in Italia siano stati celebrati negli ultimi dieci anni almeno 250mila matrimoni misti di cui 30mila tra uomini tra i 65 e gli 85 anni, single, vedovi o già divorziati con giovanissime badanti straniere che, secondo i dati diffusi dalla Caritas, sarebbero due milioni, residenti prevalentemente al centro-nord.
Il 20 per cento dei matrimoni misti in generale è di convenienza perché sfacciatamente finalizzati all'ottenimento della cittadinanza italiana in favore della straniera. E il 10% di questi matrimoni sono fra over 65 e giovani con differenze d'età di almeno quarant'anni. Nel 75% dei casi queste unioni falliscono (in media durano circa sei anni) per obiettive ragioni culturali o religiose. L'apice si è toccato nel 2005 quando le separazioni sono state 7.536 contro le 4.266 del 2000.
Gian Ettore Gassani, avvocato cassazionista del Foro di Roma, presidente dell'associazione degli avvocati matrimonialisti italiani e autore del bestseller I perplessi sposi (Aliberti editore), afferma che «il fenomeno è in grande espansione e presenta anche aspetti patologici. La solitudine, soprattutto quando si è alla fine della vita, gioca brutti scherzi sul piano psicologico ed esistenziale.
Il mio studio ha seguito, solo a Roma, ben sei casi eclatanti di anziani benestanti, ex professionisti, ex imprenditori che hanno accumulato grandi ricchezze e che hanno sposato le loro badanti di 50 o 60 anni più giovani. Poi sono stati abbandonati e oggi si barcamenano tra lunghi e penosi processi per vedere annullato il loro matrimonio. È capitato addirittura di dovere chiedere l'intervento di un interprete in tribunale perché i due coniugi non avevano nemmeno una lingua in comune».
Il fenomeno è esploso nel 2008 quando la procura della Repubblica di Bologna, tramite istanza dei figli, bloccò le nozze per circonvenzione di incapace fra un 83enne e la sua badante romena 44enne, alla quale aveva iniziato a fare regali costosissimi fino a manifestare l'intenzione di sposarla. Da quell'inchiesta partirono una serie di iniziative giudiziarie in tutta Italia.
«Mi è capitato il caso tragicomico di un ottantenne che si era innamorato e sposato con una trentenne brasiliana - spiega l'avvocato Gassani -. Celebrato il matrimonio a Copacabana, si trasferirono in Italia. Il vecchietto entusiasta passava i pomeriggi al bar con gli amici a mostrare loro le foto e le lettere d'amore della prosperosa moglie. Finì che la brasiliana diventò l'amante del barista e il vecchio sparì per la vergogna».
Di esempi di uomini depredati di tutto e donne sparite da un giorno all'altro ce ne sono parecchi. «Molti anziani preferiscono un angelo biondo come ultimo momento di felicità piuttosto che figli che non si ricordano nemmeno di fargli gli auguri a Natale - continua Gassani -. Alcune storie sono davvero tristi. Ho seguito il caso di un insegnante umbro di 86 anni che era andato in vacanza a Cuba e aveva conosciuto una 24enne della quale si innamorò follemente tanto che chiese subito la sua mano.
La famiglia della ragazza all'inizio si dimostrò titubante ma appena lui tornò in Italia lei iniziò a tempestarlo di lettere d'amore convincendolo a tornare a Cuba per sposarla. Lui accettò e una volta sposati tornarono in Italia. Ebbene, lei dopo soli otto giorni sparì portandogli via alcuni orologi d'oro, delle medaglie e tutti i risparmi di una vita. Denunciata per furto si scoprì che la giovane si era messa d'accordo con un ragazzo italiano che aveva conosciuto e col quale aveva iniziato una relazione. L'anziano morì dopo cinque mesi. Se avesse aspettato avrebbe ereditato tutto».
Per tentate di mettere un freno a questo fenomeno, il recente pacchetto sicurezza prevede che la cittadinanza si acquisisca non più dopo sei mesi ma a due anni dalle nozze. Per quanto riguarda l'aspetto pensionistico è stata varata una legge definita volgarmente anti badante, che prevede il taglio della pensione di reversibilità per coloro che abbiano contratto matrimonio da meno di dieci anni con un consorte sopra i 70 anni, o comunque più anziano di 20.
Le pensioni di reversibilità vengono tagliate del 10% per ogni anno che manca al raggiungimento dei dieci anni di matrimonio. Se alla morte del consorte il matrimonio è valido da cinque anni, ad esempio, la decurtazione è del 50%. Nessun taglio è previsto in caso di presenza di figli minori, studenti o inabili.
Capitano anche anziane che contraggono matrimoni truffa con giovani stranieri, ma questo fenomeno è meno diffuso. Eclatante il caso di una donna di Torino di 87 anni che sposò un transessuale marocchino di 28. L'organizzazione criminale versò all'anziana 20mila euro per favorire il giovane. E poi dicono che l'amore non ha età.