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martedì 12 maggio 2020

Rory Gallagher e la sua mitica 61, il vero Gallagher del rock!


“Mr. Hendrix, cosa si prova a essere il più bravo chitarrista rock del mondo?” 
“E che ne so? Andate a chiederlo a Rory Gallagher!”

Questa conversazione – che potrebbe sembrare surreale – si svolse all’indomani del grande festival musicale di Woodstock, quando un giornalista rivolse la fantasiosa domanda a Jimi Hendrix, allora il più osannato dei chitarristi della storia del rock.
La risposta di Jimi, fedele al suo personaggio tanto anfetaminico sulle scene, quanto gentile e delicato fuori, dà la misura di come l’irlandese Rory Gallagher fosse apprezzato dai suoi colleghi musicisti, sebbene allora avesse a malapena ventuno anni.
Rory era nato per l’appunto in Irlanda, a Ballyshannon, il 2 marzo del 1948; da quando – a nove anni – gli avevano messo in mano una chitarra, il ragazzino non aveva smesso di stupire. Influenzato da dischi di blues di Muddy Waters e Leadbelly, sentiti chissà dove, fin da ragazzo aveva elaborato uno stile basato su una peculiare mistura di blues, quello elettrico di Chicago ma anche quello acustico pre-guerra, folk e jazz.
Verso la seconda metà degli anni ’60 la Mecca per chi vuole suonare la chitarra e fare del rock la propria occupazione è ovviamente Londra, ed è lì che il giovanissimo Rory si trasferisce appena può.
Rory, che è nato come William – o Liam, come anni dopo uno dei due pestiferi Gallagher degli Oasis – si appassiona subito al British Blues, allora imperante, e forma un terzetto sulla scia di Cream e Jimi Hendrix Experience. Con Richard McCraken e John Wilson nascono i Taste. Il trio si fa subito una solida fama, grazie soprattutto alla chitarra indiavolata di Rory, che sfoggia anche una vocalità genuina e dall’accento pesantemente british, a rendere ancora più particolare il suo blues accelerato. La band sforna tre ottimi album, ai quali forse manca solo – come mancherà al Gallagher solista – qualche brano killer che permetta di sfondare del tutto; manca il caratteristico trenta per fare trentuno. A un certo punto, però, il bravo chitarrista si accorge che manca anche qualcos’altro: i quattrini. I due compagni di band, infatti, in combutta col dispotico manager Eddie Kennedy, stanno truffando l’ingenuo Rory, che manda all’aria tutto quanto.
Resta il tempo per una leggendaria esibizione al festival di Wight, poi Rory scioglie i Taste e inizia una carriera solista che sarà proficua ma sempre mantenendo il profilo piuttosto basso.
Ed è un po’ la cifra della carriera di Gallagher, il basso profilo. Il musicista era infatti refrattario ai compromessi, fin troppo forse. Non gradiva le lusinghe dello show business, come non sopportava – chissà perché – i 45 giri. La sua immagine era caratterizzata da camicioni a scacchi, gli stessi che faranno la fortuna del grunge vent’anni dopo, e, nonostante la stima che gli professavano colleghi come Eric Clapton, Jimmy Page e il citato Hendrix, l’unico interesse di Rory rimase sempre il palco, senza troppa attenzione al lato commerciale.
Sempre imbracciando la sua Fender Stratocaster Sunburnst del 1961 – che una volta gli fu rubata, gettandolo nella depressione finché non la ritrovò – incise undici album in studio e, soprattutto, tre incendiari live. Il suo stile, sospeso tra blues, jazz e hard rock, ricordava i coevi Johnny Winter e Alvin Lee – anche vocalmente – e la sua tecnica era sopraffina, specie nella rilettura di vecchi standard blues; la composizione era forse il suo punto debole, anche se pezzi come Million Miles Away sono rimasti giustamente nella storia.
Un’altra occasione che fa ben comprendere l’approccio di Rory allo showbiz avvenne nel 1975; Mick Taylor, che aveva sostituito Brian Jones nei Rolling Stones nel 1969, decise di abbandonare la band. Troppo poco avvezzo agli eccessi degli Stones, si disse allora, ma anche la voglia di tentare una carta solista che gli darà ben poche soddisfazioni. La caccia al posto vacante è spietata, Rory suona un po’ col gruppo, registra dei provini; piace molto a Mick Jagger, ma il periodo è assai confuso. Keith Richards non sta bene, non si sa se il gruppo andrà avanti o finirà lì, in più Ron Wood – che alla fine sarà scelto – non ha la tecnica di Rory ma è più avvezzo alla vita on the road e anfetaminica della band; Rory, inoltre, sta per partire per un lungo tour in Giappone e non se la sente di rischiare. Alla fine non se ne farà nulla.
Rory Gallagher continua così a fare quello che gli riesce meglio, incendiare i palchi di tutto il mondo con la sua fedele Stratocaster. Incide ancora dei buoni lavori, ma gli anni ’80 sono alle porte col loro carico di musica patinata che ben poco spazio lascia al sano vecchio rock’n’roll. Rory, che paradossalmente è sempre stato contrario agli eccessi della vita da rockstar, in particolare alle droghe, tenendo sempre il vessillo del proletariato irlandese, cade nel tranello dell’alcool. Beve talmente tanto che presto inizia a soffrire di fegato. Continua a suonare fino a quando non si rende necessario l’estremo rimedio, un pericoloso trapianto. Siamo nel 1994 e le cose non vanno come sperato: il 14 giugno del 1995, per le complicazioni dovute all’operazione, Rory Gallagher muore a soli 47 anni.
Tutte le televisioni irlandesi e perfino la BBC inglese interrompono le trasmissioni per darne l’annuncio. In Gran Bretagna – a differenza che da noi – Rory è un personaggio leggendario, forse il solo capace di unire inglesi e irlandesi. I suoi funerali, a cui partecipa la folla delle grandi occasioni, vengono trasmessi in diretta nazionale alla televisione.
Rory Gallagher compirebbe oggi 72 anni e non ci vuole poi troppa fantasia a immaginarlo ancora sul palco, invecchiato e con la fida Stratocaster, a dispensare il suo blues d’altri tempi, con la camicia a scacchi, i lunghi capelli bianchi, la bottiglia e tutto quanto.







mercoledì 5 luglio 2017

Rainbow (Marmalade) - Test work Giuliano G. Brezza

Rainbow (Marmalade) - Test work Giuliano G. Brezza 

Per condividere, copia-incolla: https://youtu.be/bKzZewPaB9A

     Questa è una chicca! La registrazione in studio, del sottoscritto, fatta in quell'epoca, usando più registratori e creando il "suono su suono". Tutto da solo pertanto, anche per effettuare un test di come sarebbe riuscita con i PIGRI! La mia voce "giovane"...... e la mia armonica in RE maggiore.
    Nella immagine si nota il mio registratore "Geloso", utilissimo per "tirare giù" i brani: grande dono di don Emilio Campidelli, compianto parroco della parrocchia di San Lorenzo nella quale prestavo servizio di volontariato come maestro del coro di bimbi e organista-chitarrista in chiesa.


"RAINBOW" 
as written by and William/mcaleese Campbell.

Rainbow, 
Look me up look me down, 
Rainbow, 
You were fun to have around 
I was dreamin', 
Of the love I had to share, 
Never thinkin', 
You were here you were there 

Not a word, not a sound, 
could see or even feel the ground 
A pot of gold, I was sold, 
by the way you let it fly 

Rainbow, 
Look me up look me down, 
Rainbow, 
You were fun to have around 
Now I'm changing, 
for the better for the day, 
Feel like singing 
all the colors you convey 

Come on home, Keep me warm, 
And love me till the new day?s born 
And I pray, You will stay, 
For ever in my eyes 




Me And You And A Dog Named Boo (Lobo) feat. Gil Brezza & Lazy Boys

Me And You And A Dog Named Boo (Lobo) feat. Gil Brezza & Lazy Boys

Per condividere, copia-incolla: https://youtu.be/JifcXqq--lI


"Me And You And A Dog Named Boo" - LYRICS:
(Lobo)

I remember to this day
The bright red Georgia clay
And how it stuck to the tires
After the summer rain
Will power made that old car go
A woman's mind told me that so
Oh how I wish
We were back on the road again

Me and you and a dog named boo
Travelin' and livin' off the land
Me and you and a dog named boo
How I love being a free man

I can still recall
The wheat fields of St. Paul
And the morning we got caught
Robbing from an old hen
Old McDonald he made us work
But then he paid us for what it was worth
Another tank of gas
And back on the road again

I'll never forget the day
We motored stately into big L.A.
The lights of the city put settlin'
Down in my brain
Though it's only been a month or so
That old car's buggin' us to go
We've gotta get away and get back on
The road again




Black Night (Deep Purple) feat. I Pigri (Lazy Boys) di Riccione

Black Night (Deep Purple) feat. I Pigri (Lazy Boys) di Riccione

Per condividere, copia-incolla: https://youtu.be/GTKrJXrExuY


BLACK NIGHT - Lyrics:

Black night is not right, 
I don't feel so bright, 
I don't care to sit tight. 
Maybe i'll find on the way down the line 
That i'm free, free to be me. 

Black night is a long way from home. 
I don't need a dark tree, 
I don't want a rough sea, 
I can't feel, i can't see. 
Maybe i'll find on the way down the line 
That i'm free, free to be me. 
Black night is a long way from home. 

Black night, black night, 
I don't need black night, 
I can't see dark night. 
Maybe i'll find on the way down the line 
That i'm free, free to be me. 
Black night is a long way from home.



Day After Day (Badfingers) - feat. Live Lampo e i suoi Pigri

Day After Day (Badfingers) - feat. Live Lampo e i suoi Pigri
con SOTTOTITOLI TRADUZIONE IN ITALIANO

per condividere, copia-incolla: https://youtu.be/M5ZKJc_1awY




"DAY AFTER DAY" - Lyrics:
("Badfingers", written and sung by Pete Ham and produced by George Harrison)

I remember finding out about you
Every day, my mind is all around you
Looking out from my lonely room, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

I remember holding you while you sleep
Every day, I feel the tears that you weep
Looking out of my lonely gloom, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

Looking out of my lonely room, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

I remember finding out about you
Every day, my mind is all around you
Looking out of my lonely gloom, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you.


Single by Badfinger
from the album Straight Up
B-side"Money" (US)
"Sweet Tuesday Morning" (UK)
Released10 November 1971 (US)
14 January 1972 (UK)
Format7" single
GenrePower pop[1]

giovedì 9 febbraio 2017

Lonely Days - (Bee Gees). Feat. "I Pigri" LIVE - Legenda ENG & ITA

Lonely Days - (Bee Gees). Feat. "I Pigri" LIVE - Legenda ENG & ITA 

Pubblicato il 05 feb 2017

Lonely Days - (Bee Gees). Feat "I Pigri" di Riccione - Legenda ENG & ITA

"Good morning mister sunshine,
you brighten up my day.
Come sit beside me
in your way...
I see you every morning,
outside the restaurants,
The music plays so nonchalant..

Lonely days, lonely nights.
Where would I be without my woman?
Lonely days, lonely nights.
Where would I be without my woman?
(etc)

Lonely days, lonely nights.
Where would I be without my woman..

Good morning mister sunshine,
you brighten up my day.
Come sit beside me in your way...

Lonely days, lonely nights.
Where would I be without my woman?
Lonely days, lonely nights. 

Where would I be without my woman?

"Smoke On The Water" (Deep Purple) feat. "I Pigri" di Riccione



Smoke On The Water
We all came out to Montreux
On the Lake Geneva shoreline
To make records with a mobile
We didn't have much time
Frank Zappa and the Mothers
Were at the best place around
But some stupid with a flare gun
Burned the place to the ground
Smoke on the water, a fire in the sky
Smoke on the water
They burned down the gambling house
It died with an awful sound
Funky Claude was running in and out
Pulling kids out the ground
When it all was over
We had to find another place
But Swiss time was running out
It seemed that we would lose the race
Smoke on the water, a fire in the sky
Smoke on the water
We ended up at the Grand Hotel
It was empty, cold and bare
But with the Rolling truck Stones thing just outside
Making our music there
With a few red lights, a few old beds
We made a place to sweat
No matter what we get out of this
I know, I know we'll never forget
Smoke on the water, a fire in the sky
Smoke on the water

*****************************************************
TRADUZIONE ITALIANO

Eravamo andati tutti a Montreux 
Sulla spiaggia del lago di Ginevra 
Per fare dischi con un furgoncino 
Non avevamo molto tempo 
Frank Zappa e i Mothers 
Erano in una posizione migliore 
Ma qualche stupido con una pistola a razzi 
Incendiò l'edificio radendolo al suolo 
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo 

Hanno bruciato quella casa da gioco 
È perita con un suono orribile 
Claude, adirato, correva dentro e fuori 
Tirando fuori dall'edificio i bambini 
Quando fu tutto finito 
Noi dovemmo trovarci un altro posto 
Ma il tempo svizzero stava volando via 
Sembrava che dovessimo perdere la gara 
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo 

Siamo finiti al Grand Hotel 
Era vuoto, freddo e spoglio 
Ma con il nostro furgone stile "Rolling Stones" là fuori 
Noi facevamo musica lì 
Con un po' di luci rosse e alcuni vecchi letti 
Ci creammo un posto da spavento 
Non importa cosa abbiamo ricavato da ciò 
So che non lo dimenticheremo mai 
Fumo sull'acqua, fuoco nel cielo




domenica 1 maggio 2016

Day After Day (Badfingers). feat. Live Lampo e i suoi Pigri

Day After Day (Badfingers) . feat. Live Lampo e i suoi Pigri 
 "Giorno dopo giorno".... ".. io dono il mio amore.. a te.."

DAY AFTER DAY (Badfingers)
I remember finding out about you
Every day, my mind is all around you
Looking out from my lonely room, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

I remember holding you while you sleep
Every day, I feel the tears that you weep
Looking out of my lonely gloom, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

[duel slide guitar solo (Pete Ham and George Harrison)]

Looking out of my lonely room, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you

I remember finding out about you
Every day, my mind is all around you
Looking out of my lonely gloom, day after day
Bring it home, baby, make it soon
I give my love to you.


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Eu me lembro descobrindo sobre você
Todo dia meu pensamento é todo sobre você
Olhando para fora de um quarto solitário
Dia após dia
Volte pra casa, querida, venha logo
Eu lhe darei meu amor

Eu me lembro de lhe abraçar enquanto dormia
Todo dia eu sinto as lágrimas que você chora
Olhando para fora de minha melancolia solitária
Dia após dia
Volte pra casa, querida, venha logo
Eu lhe darei meu amor

[.....]

Eu me lembro descobrindo sobre você
Todo dia meu pensamento é todo sobre você
Olhando para fora de um quarto solitário
Dia após dia
Volte pra casa, querida, venha logo
Eu lhe darei meu amor

Eu me lembro de lhe abraçar enquanto dormia
Todo dia eu sinto as lágrimas que você chora
Olhando para fora de minha melancolia solitária
Dia após dia
Volte pra casa, querida, venha logo

Eu lhe darei meu amor

sabato 11 aprile 2015

Medley "Joe Tex" (Takin' A Chance & Let's go somewhere and talk) - Marcello Conti LIVE Group Lampo & Pigri

"Medley Joe Tex" - Marcello Conti, LIVE! 
(Takin' A Chance & Let's go somewhere and talk)
Group Lampo e i suoi Pigri - Riccione (Italy)



Tratto dal facebook: 


Cara Momi... per te, per i tuoi, per i Pigri rimasti e amici tutti... un mio modesto omaggio alla memoria del compianto Marcello.. e anche di Stefano Nicolini detto "Nico". 
Era da tempo che ci pensavo e finalmente ecco qui. Riascoltandolo adesso si riesce ad apprezzare di più la sua grandezza e forza. Lui non si spaventava mai nemmeno di fronte ai brani difficili, al limite dell'impossibile anche a livello strumentale per noi tutti, che per lui diventavano delle vere sfide. Sfide sempre vinte. 
Onore al merito oltre al piacere di avere la possibilità di riascoltarlo e di farlo conoscere anche se a distanza di così tanto tempo, a persone che non l'hanno mai conosciuto ed ora hanno la fortunata occasione di farlo. 
Questo non deve essere un video per accentuare il dolore, mai sopito, per la sua prematura dipartita, ma, al contrario, grazie alla potenza della musica, lo vuole essere per fare rivivere il buon Marcel con noi, riportandoci indietro nel tempo e facendoci sentire ancora giovani, spensierati, e anche un po' matti.... guai se no!

Ti auguro, a te e ai tuoi cari, una felice e buona Pasqua. Emoticon heart Emoticon smile
Abbraccio.
 Giuliano Gil Brezza
all'att.ne di Walter Tamagnini, Giorgio Paolini, Stefano Barosi, Ferdinando Ciandrini, Silvano Pasquini, Giuliana Giovanardi (vedova di Paolo), Assunta Ferrarini, Gianni Brezza


§§§§§§§§§§§§§§§§§§
i commenti e gli scambi di messaggi: