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venerdì 2 settembre 2016

I PADRONI DEL MONDO -- UFO, militari e pericolo atomico (M. Mazzucco)

I PADRONI DEL MONDO -- UFO, militari e pericolo atomico

Pubblicato il 26 ott 2013
Un film di Massimo Mazzucco preso dalla videoteca di www.versoluno.com
Visita il blog www.versoluno.com per scoprire finalmente le soluzioni...


L'autore MASSIMO MAZZUCCO



giovedì 28 gennaio 2016

La stella cometa era un UFO?


"Da Papa Giovanni XXIII alla stella di Betlemme".
Il libro del francescano padre Marco Ardu (di Roberto Petretto)

ORISTANO. Sa bene che le sue teorie non hanno avuto né potranno avere l'avallo ufficiale dei suoi superiori, tanto sono ardite. Ma Padre Marco Ardu è un frate con una quantità di primavere alle spalle tale da potersi permettere di dichiarare la propria convinzione senza paura: “Gli extraterrestri esistono”. E la Chiesa lo sa. Il frate francescano non è un Fox Mulder in caccia di X-Files, ma un religioso ormai in pensione che da tre anni vive a Oristano dopo aver girato la Sardegna per 47 anni tra Cagliari e Sassari a raccogliere fondi per aiutare i confratelli che lavoravano nelle missioni in tutto il mondo. 
La convinzione sull'esistenza degli extraterrestri non la esibisce solo a parole, ma la mette anche per iscritto: “La Stella di Natale” è il titolo (apparentemente innocuo e anonimo) di un piccolo libro, edito da Epdo, scritto proprio da Padre Marco Ardu.
La sorpresa comincia a rivelarsi dal sottotitolo: “Quale Stella?”. La “Stella” a cui Padre Marco Ardu fa riferimento nel suo libro è quella che, per l'iconografia cristiana, avrebbe guidato i Re Magi sino alla grotta in cui si trovava Gesù bambino. Cosa era in realtà quella entità luminosa? Non una stella cometa, come vuole la tradizione, ma forse un Ufo. Il frate francescano argomenta a lungo la sua teoria: «Da chi era composta “la moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio? 
La notte di Natale a Betlemme?.... Parlano, si fanno capire , sono credibili da uomini di questa terra. Potrebbero guidare “macchine aeree” che accendono luce. Tale luce come potrebbero chiamarla gli uomini che a quei tempi non conoscevano gli aerei?». La risposta è scontata: “Stella”.
«A mio parere – scrive il francescano – anche ai Magi i “messaggeri” apparvero la notte di Natale e essi videro la luce che chiamarono stella». E se quella "stella" «probabilmente faceva luce anche di giorno» forse era il prodotto di una tecnologia avanzatissima, usata da una civiltà non terrestre che, sempre secondo il religioso, ha avuto il compito di annunciare la nascita del Cristo.

La questione della Stella è centrale nel libro, ma altrettanto centrale è la questione dell’esistenza di extraterrestri: «Non ho mai letto che solo l'uomo è formato di anima e corpo. Non mi sembra impossibile che esistano esseri non terrestri, se non uguali, almeno simili all'uomo»
La Chiesa stessa sarebbe convinta di questo. Nella prefazione il professor Antonio Murziani cita un episodio che sarebbe accaduto nel 1961 all'allora pontefice Giovanni XXIII: «Papa Roncalli, passeggiando nei giardini di Castelgandolfo, insieme col suo segretario monsignor Capovilla, fu avvicinato da un essere alieno, simile a noi terrestri, sceso da un disco volante, atterrato insieme a altri nelle estreme vicinanze. Secondo i cronisti del periodo, Papa Giovanni si avvicinò a quell'essere e parlò con lui. Alla fine dell'incontro disse a monsignor Capovilla: “I figli di Dio sono dappertutto, anche se, a volte, abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri fratelli”. Parole mai smentite
da monsignor Capovilla, oggi cardinale».
Fantasie? Pensieri in libertà? Padre Marco chiarisce la natura non scientifica e neppure dottrinale del libro: «Chiedo perdono se dovessi dire sciocchezze e, quindi, cose totalmente false. Certo non lo faccio di proposito, ma solo per sbaglio».
FONTE>>> QUI
I "FIGLI DELLE STELLE"



giovedì 14 gennaio 2016

Da fine secolo ottocento, qualcuno sapeva che 6 milioni di EBREI sarebbero morti

GIA' DALLA FINE DEL SECOLO 800, C'ERA CHI SAPEVA CHE 6 MILIONI DI EBREI STAVANO PER MORIRE.

Chi è che molti decenni prima di Hitler già sapeva (o aveva deciso?) che sarebbero morti 6.000.000 di ebrei?
Eppure lo pubblicavano addirittura i principali giornali dell’occidente già all’inizio del ‘900 (anzi ancora prima, già da fine ‘800).
Per brevità ne riporto solo alcuni:
The Sun il 6/6/1915 scrive: 
6.000.000 di Ebrei in Russia, la metà degli Ebrei del mondo, sono perseguitati, cacciati, umiliati, torturati, fatti morie di fame, migliaia di essi massacrati, oltraggiati, depredati…
The New York Times il 18/10/1918 scrive:
6.000.000 di Ebrei hanno bisogno di aiuto…
The New York Times il 8/9/1919 scrive:
In Ucraina 6.000.000 di Ebrei sono in pericolo… 6.000.000 di ebrei in Ucraina e in Polonia hanno ricevuto la notizia che stanno per essere completamente sterminati
The New York Times il 12/11/1919 scrive:
6.000.000 di Ebrei, la metà degli ebrei del mondo, in Europa sono stati ridotti in condizioni di povertà, fame e malattia…
The Atlanta Constitution il 23/2/1920 scrive:
Vengono raccolti 50.000 dollari per contribuire a salvare la vita di 6.000.000 di Ebrei in Europa e in Palestina che stanno subendo persecuzioni non solo negli ultimi 4 anni ma da almeno un secolo… molte migliaia sono morti per la fame e per le malattie e molte migliaia ne moriranno
The New York Times il 7/5/1920 scrive:
100.000 dollari di contributo per 6.000.000 di Ebrei che vivono e muoiono di fame e di malattie…
The New York Times il 20/6/1921 scrive:
All’America si chiede di salvare 6.000.000 di Ebrei in Russia… un massacro minaccia tutti gli Ebrei sotto il potere sovietico… 6.000.000 di Ebrei sono di fronte al massacro in Russia”
The Gazette (Montreal) il 29/12/1931 scrive: 
6.000.000 di Ebrei sono di fronte alla morte per fame nel sud-est dell’europa…
The New York Times il 31/5/1936 scrive:
La comunità cristiana chiede che venga concessa la possibilità di rifugiarsi in Palestina ai milioni di Ebrei che stanno soffrendo a causa del “european holocaust”… si chiede alla Gran Bretagna di aprire le porte della Palestina agli Ebrei che sfuggono allo “european holocaust”.
The New York Times il 23/2/1938 scrive:
6.000.000 di Ebrei in Europa privi di tutela e di possibilità economiche stanno lentamente morendo di fame.
Ho messo questo post perché Hitler nel “Mein kampf” fa riferimento ai versetti biblici in cui l’elohim introduce e definisce il contrasto tra due razze: quella adamitica e quella del serpente.
Se io fossi un ebreo chiederei ai miei storici una analisi attenta e approfondita.
Trovo molto strano che Paolo Mieli (ebreo) non se ne occupi pubblicamente: non mi pare che possa essere una semplice coincidenza la “persistenza costante e invariata” di quel numero (6.000.000) nei decenni.
Le domande fondamentali cui vorrei che gli storici rispondessero in modo documentato sono:
Perché rimangono sempre invariabilmente 6.000.000 per circa 50 anni?
Chi sapeva o aveva deciso che sarebbero morti quei 6.000.000?
Perché nei decenni non si è fatto nulla per prevenire, visto che lo si sapeva pubblicamente?
FONTE: SITO Mauro Biglino (Una ricerca per liberi pensatori)
5 minuti di VIDEO da non perdere:
Mauro Biglino 2 maggio 2015 a Roma presso l'associazione OltreConfine ha organizzato nel locale di Spazio Interiore via Vincenzo Coronelli 46.

giovedì 17 dicembre 2015

Ipotesi su SCIE CHIMICHE, MICROCHIP E CONTROLLO MENTALE (C.Malanga - T.Bosco)

Ipotesi su SCIE CHIMICHE, MICROCHIP E CONTROLLO MENTALE
(Corrado Malanga - Tom Bosco)

Caricato il 19 feb 2010
CHEMTRAILS - Teorie di CORRADO MALANGA , di TOM BOSCO
rappresentante della rivista NEXUS e di MAURIZIO BAIATA direttore editoriale X Times
Notevoli esposizioni socio-scentifiche




Alcune razze di Alieni ricostruite con IDENTIKIT
fornito da migliaia di persone "ADDOTTE" sotto ipnosi regressiva


Micro Chip riscontrati nel cranio di un addotto,
senza che mai lo avesse saputo di avere.





giovedì 10 dicembre 2015

Corrado Malanga - Storia, lavori, video

Non è facile definire Corrado Malanga. Si potrebbe dire che è uno scienziato che studia un certo tipo di fenomeni in una certa categoria di esseri umani, oppure si può dire che è un essere umano che studia una certa categoria di fenomeni in modo scientifico.

Nel primo caso, Corrado Malanga studia i casi di coloro che ritengono di essere stati “addotti” da esseri viventi di origine extra-terrestre. Nel secondo caso Corrado Malanga sta curiosando fra le pieghe del tempo e dello spazio, alla ricerca dell’origine dell’uomo e dell’universo.
Il tutto avviene, in ogni caso, tramite le sedute di ipnosi regressiva a cui si sottopongono le persone, così chiamate, "addotte dagli alieni".
Chiariamo prima di tutto questo fatto, perché la naturale diffidenza suscitata da un argomento come questo rischia di ostacolare un sereno apprezzamento del lavoro svolto da Malanga: esistono nel mondo migliaia di persone che ritengono di essere state addotte dagli alieni, e nel loro insieme costituiscono una realtà impossibile da liquidare come semplice fantasia della mente umana. Una quantità notevole di riscontri incrociati, sommati a numerose prove tangibili, permettono oggi di dire che queste persone – nella loro stragrande maggioranza, si intende – abbiano realmente vissuto le esperienze che descrivono.

Che poi siano stati rapiti da veri extraterrestri, piuttosto che da pupazzi di Disneyland, rimane da decidere,... SEGUE >>> QUI


CORRADO MALANGA • PRENDERNE COSCIENZA 

(VOLUME PRIMO)


CORRADO MALANGA • PRENDERNE COSCIENZA 
(VOLUME SECONDO) 

Corrado Malanga: Militari spazio temporali - 

Ipnosi a un addotto e colloquio

Commenti:
E' facile guardare un video e giudicare increduli da bravi esseri umani che siete, Questa persona però ci ha passato 40 anni della sua vita, ha insegnato e insegna a persone di ogni età, e non metti di certo un pazzo/folle ad una cattedra, non lo lasci sperimentare e studiare. Corrado Malanga è solo più sveglio di voi, è come lui ci sono altre persone cosi nel mondo, su 8 miliardi saranno 2 miliardi, ma ci sono. Per questo è inutile far parte della massa e delle credenze che abbiamo. 
Siamo PIENI DI FALSE NOZIONI: SUL MONDO, SULL'UNIVERSO, SULLA SPIRITUALITA', SU NOI STESSI.. VIVIAMO IN UN MONDO FITTIZIO E ILLUSORIO DOVE TUTTO QUELLO CHE SAPPIAMO E' INGANNO E FINZIONE, E QUESTO NON LO DICE MALANGA, LO DICONO I RESOCONTI, I DOCUMENTI, SE IL MONDO VI DICE CHE NON ESISTONO GLI ALIENI, VOI LO ACCETTATE E ANDATE AVANTI, QUANDO CI SONO COSE SERIE CHE RIGUARDANO OGNI SINGOLO INDIVIDUO, E CIOE' LA VITA STESSA CHE CREDIAMO DI CONOSCERE, EVIDENZIO "CREDIAMO". SE SOLO SAPESTE.. VEDRESTE LE COSE CONCATENARSI CON UNA LOGICA DISUMANA, ALIENA. SE SAPESTE DAVVERO VEDRESTE CHE HA TUTTO FOTTUTAMENTE E PERFETTAMENTE SENSO. E' INUTILE CHE GUARDATE I VIDEO SU YOUTUBE, ANDATE A STUDIARE DAVVERO QUESTE COSE, INFORMATEVI COME FA UN VERO UOMO DI SCIENZA , E DAVANTI ALLE PROVE A CUI ARRIVERETE DA SOLI NON POTRETE NEGARE. FIDATEVI, ESPERIENZA PERSONALE DI QUESTI ULTIMI 4 ANNI

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Un significato dei Cerchi nel Grano a Chilbolton
secondo Corrado Malanga 

Vicino al radio-telescopio di Chilbolton nel mese di agosto, il 19-20 del 2001
CLICK QUI>>> http://www.cropcircleconnector.com
The Chilbolton Crop Glyphs: A Message Finally Received. In Answer to Carl Sagan?

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10 Razze Aliene presenti sulla Terra - Top Ten Alien Races on Earth
"Io semplicemente mi limito a descrivere le suddette razze, che uno voglia crederci o meno non mi interessa. Niente è dimostrato.. néche gli alieni esistono ne tanto meno le religioni... sta tutto alla fede se si vuole credere nell'uno o nell'altro. Non sto facendo nessun proselitismo verso niente, è semplicemente un video informativo." (l'autore del video: The Zapper)




mercoledì 9 dicembre 2015

Alieni - Esperienze di contatti del terzo tipo in Friuli Venezia Giulia (Italia)

Prima di riportare il seguente reportage vorrei raccontare una mia esperienza vissuta proprio nella zona dove si è svolta questa storia qui sotto riportata:
Durante il mio servizio di leva di tanti anni fa, militare (foto sopra), durante il campo invernale a Venzone, nell'alto Friuli Venezia Giulia.. ero adibito al servizio di guardia, chiamato "piantone" attorno al grande tendone in mezzo al bosco a fianco del fiume Tagliamento in "Carnia", nel paese omonimo dove, durante la notte si dormiva e ci si dava il cambio per il servizio di guardia fuori. Il turno era di un solo uomo. Ebbene, accadde che in piena notte, il piantone di turno lanciò un grande urlo di spavento con forti grida di allarme. 
Tutti, alzati immediatamente dal nostro piccolo materassino gonfiabile, col comandante, abbiamo ascoltato il racconto del terrorizzato piantone: "Una forte luce era apparsa in cima alla montagna!". 
Carnia e fiume Tagliamento - Campo invernale Lancieri D'Aosta
immagine ricostruita, ricordando: avvistamento UFO?
Impossibile, dato che su quelle alte vette non esistono né strade né automobili, nessun centro abitato considerata l'inabitabilità di quel luogo di alta quota. 
Il comandante, preso atto, andò comunque a raddoppiare i turni e il sottoscritto si trovò, suo malgrado, raffreddolito e quasi nel buio più totale, tra il tendone e il bosco adiacente! La paura la faceva da padrone ma non accadde nulla fortunatamente: solamente i fasci di luce nella notte delle poche auto che transitavano sulla statale a valle, distante un Km. 
Ho memorizzato quella esperienza.. e ora ritorno a leggere di esperienze ben più dettagliate ma che, secondo me, hanno qualcosa in comune con la mia esperienza appena raccontata... sempre lì.. nel Friuli.... (Giuliano Gil)


Il mistero dell’alieno in Friuli
9 ottobre 2015 Beatrice

Sempre più persone nel mondo sono testimoni di luci anomale nel cielo, ma non solo, anche di dischi volanti e alcuni perfino di esseri viventi veri e propri. Il numero delle persone nel pianeta ormai testimone oculare di tali fenomeni è impressionante: parliamo di quasi un miliardo di persone, il che fa del fenomeno UFO un qualcosa che non può e non deve essere più ignorato – o peggio ancora ridicolizzato – dai mainstream ufficiali.

Dalla Russia al Canada e perfino negli Stati Uniti spuntano sempre più politici di primissimo piano che rivelano che bisogna dire una volta e per tutte la verità sugli extraterrestri: qual è questa scomoda verità? In Italia, nel frattempo, assistiamo a fenomeni eclatanti che vengono insabbiati o al massimo ridicolizzati: uno di questi è l’avvistamento dell’11 febbraio 2012, in Friuli, di un alieno alto tra i 3 e i 4 metri, un umanoide visto da moltissima gente comune, che mai avrebbe rilasciato dichiarazioni di questo tipo se la cosa non fosse realmente accaduta.

La notte di sabato 11 febbraio 2012, infatti, alla rotonda di Mortegliano, un piccolo paese in provincia di Udine e in particolare sulla via Napoleonica, cinque auto si fermano e non riescono più a ripartire; secondo le ricostruzioni, nella prima c’è un radioamatore pordenonese con la moglie, nella seconda due signore che rientravano da una gara di ballo ad Aquileia, nella terza un signore sulla quarantina con sua moglie (che, spaventata, urlava ai due bambini sui sedili posteriori di mettere la testa sotto i cappotti!) nella quarta un ragazzo di Codroipo che viaggiava solo e nella quinta una coppia di studentesse universitarie.

In una piazzola di sosta vicino alla rotonda, invece, vi sono due macchine parcheggiate: una con un ragazzo e una ragazza, l’altra con due fratelli e un amico. Come le macchine, tutti i dispositivi elettronici improvvisamente non funzionano: cellulari, macchine fotografiche, tutto sembra essere andato in tilt.

Altrettanto improvvisamente – da qui la paura dei presenti – una figura seduta alla rotonda si alza e rivela le sue sembianze: è alta tra i tre e i quattro metri, la testa allungata nella parte posteriore, la pelle squamosa verde-grigio e due gambe lunghissime e piene di tendini, con le quali cammina avanti e indietro tra le macchine, non curandosi minimamente dei presenti.

La gente urla e si barrica nell’abitacolo, molti si nascondono al suo passaggio, ma l’essere continua la sua passeggiata come nulla fosse.
A un certo punto, incredibilmente, il ragazzo della quarta macchina – si scoprirà poi chiamarsi Leonard D’Andrea, figlio di un sottufficiale dell’esercito ("militare") – scende dall’auto, illumina con una torcia e raggiunge l’alieno nella rotonda.

Tutti i presenti dichiareranno poi di aver pensato che sarebbe stato sicuramente ucciso. E invece l’alieno si avvicina a lui e, dopo avergli sfiorato con la mano rugosa il volto e l’orecchio (come per sottolineare, in qualche modo, il senso della vista e dell’udito) mette la mano sul cuore del ragazzo, trasferendogli delle informazioni e delle emozioni che tuttora non sono state rivelate (o almeno lasciate sapere alla popolazione).
A un certo punto, si sentono delle macchine in lontananza arrivare e suonare i clacson: trattasi di macchine nere e senza targa (a proposito, le macchine non erano tutte in panne?) e così l’alieno scappa con una velocità non umana in un campo circostante, e tutti i presenti lo vedranno letteralmente sparire nel nulla.


Chi erano i guidatori di quelle macchine nere? I famigerati Man in Black? Non ci è dato sapere, dato che le stesse macchine non si sono poi fermate sul posto. Ma questa storia di apparente fantascienza non finisce qui: nella macchina dei due ragazzi (la coppia lui-lei) ferma nel piazzale di sosta compare una strana sfera durante la presenza dell’alieno, una sfera grande quanto una pallina da tennis, fredda e di un certo peso, che riflette una luce verde proveniente dall’alto. La sfera passa dalle mani del ragazzo a quelle della ragazza, per poi uscire dall’auto senza rompere i vetri. Purtroppo la ragazza, da quel momento, avrà un forte shock, così come un altro dei testimoni, ed entrambi tuttora si trovano in strutture di cura per poter risolvere i loro malesseri psicologici.

Da quest’episodio discenderanno una serie di accadimenti – stavolta tutti umani – altrettanto inquietanti: strane perquisizioni in casa dei testimoni, ulteriori avvistamenti UFO, pedinamenti, cose che hanno spaventato ancora di più la popolazione locale.

Il Friuli, comunque, resta una terra molto misteriosa dal punto di vista ufologico: personalmente, conosco diverse persone che hanno avvistato alieni sia nelle montagne del pordenonese che dell’udinese. Sono molti poi a giurare che sotto la stessa base di Aviano, in realtà, si nasconda una base aliena sotterranea co-gestita da extraterrestri e da americani.

Si dirà: non c’è una prova concreta di tutta questa storia, anzi di tutte queste storie, ed è vero. Ma nel caso dell’alieno sopra citato, pensare che persone comuni, tutte insieme, che neanche si conoscono, raccontino una simile storia senza nessun tornaconto è comunque un azzardo sul quale bisogna seriamente fare una riflessione.

Autore: Gabriele Sannino - Fonte dati: www.extremamente.it